Abbinamento cibo vino – riepilogo pre e post cenone!

E’ tempo di grandi festeggiamenti, di tavole imbandite, di convivio e di scelte di colori, grado alcolico, effervescenza.

Le regole dell’abbinamento: iniziamo con la concordanza!

L’atavica questione dell’abbinamento cibo vino, come nei rapporti umani segue la simpatia e l’antipatia, la concordanza e la discordanza tra sensazioni del piatto e del calice.

Gli opposti si attraggono, ma anche πΆβ„Žπ‘– 𝑠𝑖 π‘ π‘œπ‘šπ‘–π‘”π‘™π‘–π‘Ž 𝑠𝑖 π‘π‘–π‘”π‘™π‘–π‘Ž!

Iniziamo da qui e scriviamo col pennello su un piatto questi dettami che ci aiuteranno nell’accostare cibi e bottiglie.

Un vino persistente con un ricordo gustativo prepotente (π‘π‘Žπ‘–), testardo sarΓ  necessario per affiancare un piatto con notevole π‘π‘’π‘Ÿπ‘ π‘–π‘ π‘‘π‘’π‘›π‘§π‘Ž π‘”π‘’π‘ π‘‘π‘œ π‘œπ‘™π‘“π‘Žπ‘‘π‘‘π‘–π‘£π‘Ž.

Una ricetta con notevole π‘Žπ‘Ÿπ‘œπ‘šπ‘Žπ‘‘π‘–π‘π‘–π‘‘π‘ŽΜ€ e π‘ π‘π‘’π‘§π‘–π‘Žπ‘‘π‘’π‘Ÿπ‘Ž che conferirΓ  intensitΓ  al piatto, vorrΓ  un sorso con altrettanta πΌπ‘›π‘‘π‘’π‘›π‘ π‘–π‘‘π‘ŽΜ€ π‘”π‘’π‘ π‘‘π‘œ π‘œπ‘™π‘“π‘Žπ‘‘π‘‘π‘–π‘£π‘Ž!

Per questo un manicaretto con tanta π‘†π‘‘π‘Ÿπ‘’π‘‘π‘‘π‘’π‘Ÿπ‘Ž e intensitΓ  di percezione delle sensazioni saporifere, tattili e gusto olfattive, necessiterΓ  di un concorrente alla pari nella bottiglia, con tanto corpo e materia.

Abbinamento cibo vino: la contrapposizione

Continuando a seguire i principi dell’abbinamento cibo vino, come nelle conoscenze interpersonali, per non rendere un rapporto noioso, le differenze sono necessarie.

Per restare in tema, ci vuole pepe nella vita, per smorzare la noia, per questo capiamo l’abbinamento secondo la π‘π‘œπ‘›π‘‘π‘Ÿπ‘Žπ‘π‘π‘œπ‘ π‘–π‘§π‘–π‘œπ‘›π‘’!

π‘†π‘Žπ‘π‘–π‘‘π‘–π‘‘π‘ŽΜ€, π‘‘π‘’π‘›π‘‘π‘’π‘›π‘§π‘Ž π‘Žπ‘π‘–π‘‘π‘Ž 𝑒 π‘Žπ‘šπ‘Žπ‘Ÿπ‘œπ‘”π‘›π‘œπ‘™π‘Ž che renderanno il cibo un pΓ² scomodo, dovrΓ  essere ingentilito dalla π‘šπ‘œπ‘Ÿπ‘π‘–π‘‘π‘’π‘§π‘§π‘Ždel vino, che sarΓ  fondamentale anche per contrastare la π‘π‘–π‘π‘π‘Žπ‘›π‘‘π‘’π‘§π‘§π‘Ž di un piatto.

π‘ˆπ‘›π‘‘π‘’π‘œπ‘ π‘–π‘‘π‘ŽΜ€ 𝑒 π‘ π‘’π‘π‘π‘’π‘™π‘’π‘›π‘§π‘Ž che generano la presenza di liquidi nel palato, dovranno essere asciugati nell’ordine dall’π‘Žπ‘ π‘‘π‘Ÿπ‘–π‘›π‘”π‘’π‘›π‘‘π‘’ tannino o da un bicchiere con un π‘π‘’π‘œπ‘› π‘”π‘Ÿπ‘Žπ‘‘π‘œ π‘Žπ‘™π‘π‘œπ‘™π‘–π‘π‘œ per disidratare le papille.

Se pensiamo ad uno stracotto, ad un brasato comprendiamo perchè stapperemmo facilmente un chianti!

La π‘‡π‘’π‘›π‘‘π‘’π‘›π‘§π‘Ž π‘‘π‘œπ‘™π‘π‘’ di una composizione o di una materia prima, come un gambero viola, vorrΓ  essere ravvivata dalla π‘“π‘Ÿπ‘’π‘ π‘β„Žπ‘’π‘§π‘§π‘Ž π‘Žπ‘π‘–π‘‘π‘Ž del calice.

Invece la π‘”π‘Ÿπ‘Žπ‘ π‘ π‘’π‘§π‘§π‘Ž di una fetta di lardo, o di un pezzo di mortadella, vorrΓ  che il palato venga emulsionato, lubrificato, da π‘’π‘“π‘“π‘’π‘Ÿπ‘£π‘’π‘ π‘π‘’π‘›π‘§π‘Ž 𝑒 π‘ π‘Žπ‘π‘–π‘‘π‘–π‘‘π‘ŽΜ€ del bicchiere!

Abbinamento per molti inaspettato e blasfemo, ma perfetto sarΓ  un massiccio e succulento panino con la mortadella col quale detergeremo il nostro opulento palato con una allegra e briosa bolla!

Cotture, condimenti, salse, olio, cambiano le sensazioni e quindi gli abbinamenti!

Sempre nel rispetto del π‘€π‘’π‘‘π‘œπ‘‘π‘œ π‘€π‘’π‘Ÿπ‘π‘Žπ‘‘π‘–π‘›π‘– usato come sussidiario fondamentale nell’abbinamento cibo vino teniamo a mente la nozione fondamentale, che la cottura di un piatto, un condimento usato, che puΓ² anche essere dell’olio a crudo, scombina totalmente le percezioni del nostro goloso palato.

Per capirci una bistecca al sangue avrΓ  succulenza, e quindi necessiterΓ  di alcolicitΓ  del vino! Liquidi che perderΓ  qualora fosse cotta maggiormente, cambiando le necessitΓ  del calice.

Così come una cottura a bassa temperatura che imprigionerà i liquidi nel piatto!

Stesso ragionamento da seguire usando salse untuose, o acide, o aromatiche, pensate ai pesti, al curry, ai pinzimoni o ad oli piΓΉ o meno piccanti che, nel tetris degli incastri cibo vino, devieranno totalmente le nostre scelte!

Tradizione, valorizzazione, psicologia, ad ognuno il suo abbinamento!

Come detto, oltre a queste carte indizio necessarie per attraversare le caselle del momopoli a tavola, ci sono tre tipi di abbinamento che potremo seguire, assecondando la culutra eno gastronomica!

π΄π‘π‘π‘–π‘›π‘Žπ‘šπ‘’π‘›π‘‘π‘œ π‘π‘’π‘Ÿ π‘‘π‘Ÿπ‘Žπ‘‘π‘–π‘§π‘–π‘œπ‘›π‘’ cantucci e vin santo, rosato e riso patate e cozze!

π΄π‘π‘π‘–π‘›π‘Žπ‘šπ‘’π‘›π‘‘π‘œ π‘π‘’π‘Ÿ π‘£π‘Žπ‘™π‘œπ‘Ÿπ‘–π‘§π‘§π‘Žπ‘§π‘–π‘œπ‘›π‘’ del piatto o del calice, cercando di esaltare con astuzia e capacitΓ  o il cibo o il vino!

π΄π‘π‘π‘–π‘›π‘Žπ‘šπ‘’π‘›π‘‘π‘œ π‘π‘ π‘–π‘π‘œπ‘™π‘œπ‘”π‘–π‘π‘œ facendosi trascinare da un ricordo, un momento, un fotogramma della nostra vita, incorniciato da un abbinamento del cuore!

Bignami fondamentale per affrontare il cenone del primo dell’anno, per ricordare cosa si Γ¨ spazzolato via durante le feste e cosa ci sarΓ  ancora da masticare fino all’epifania.

Quindi con queste indicazioni, liberando le nostre papille gustative, cerchiamo di accostare al meglio il calice ed il piatto per dare loro il giusto valore, per esaltarne sensazioni, per poterci godere a pieno le virtΓΉ e i meriti della bottiglia e della ricetta.

Al prossimo articolo sull’abbinamento, per conoscere e acquisire nuovi aiuti per districarsi nel luculliano e piacevolissimo dedalo dell’π΄π‘π‘π‘–π‘›π‘Žπ‘šπ‘’π‘›π‘‘π‘œ π‘π‘–π‘π‘œ π‘£π‘–π‘›π‘œ00’nΒ  !

 

 

 

 

 

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